Persone e progetti per un equo accesso all'acqua
NEWSLETTER n.1 Maggio 2004
Celebro te,
maestra impermanente,
silenziosa corrente:
di nostra rapida vicenda
primitiva figura,
vivente immagine,
oltreumana misura.

"Per Acqua" Simona Cigliana,
Roma, Onyx Edizioni, 2004

Finisterrae Il Sito Il Viaggio
L'Avventura di Finisterrae   Cos'è Finisterrae

Con questo primo numero ha inizio un'avventura che è partita circa otto mesi fa con un piccolo gruppo di persone e che mano a mano che va avanti raccoglie l'entusiasmo e la voglia di fare di tanti che come noi credono nel diritto alla vita, di cui l'acqua costituisce uno dei capisaldi più importanti. Noi crediamo fortemente che essa non debba diventare mai occasione di conflitto, come qualcuno, purtroppo a ragione, inizia a predire per il secolo a venire. In un mondo che sempre più cede alla logica della sopraffazione, noi riteniamo che niente come l'acqua possa essere simbolo di fratellanza... sull'acqua non si possono erigere recinti o barriere per dividere; anche laddove essa separa due stati è più facile trovare ponti che uniscono che filo spinato. Ecco perché vi invitiamo idealmente a imbarcarvi con noi per fare un VIAGGIO CON L'ACQUA, immaginando di farlo a bordo di una canoa che silenziosa scivola sui flutti, che osserva senza recare disturbo, che ha il tempo di narrare quello che vede e di portarci i suoni, i colori, le tradizioni di popoli lontani da noi, ma uniti a noi dal comune bisogno di acqua. L'ACQUA E' IL DIRITTO DI OGNI UOMO ALLA VITA! Aiutateci a portare questo messaggio lungo i torrenti, i fiumi, i laghi e i mari che ci capiterà di incrociare nel nostro percorso...ognuno di noi è come una piccola goccia, che unita insieme alle altre ingrossa il fiume della speranza.

Luca Graziani, Presidente Finisterrae-Onlus

L'Associazione FINISTERRAE Onlus è stata costituita a Milano nell'agosto del 2003. E' un organizzazione di orientamento laico che intende operare nell'ambito della cooperazione internazionale, dell'educazione allo sviluppo e della informazione responsabile sul tema dell'acqua. Il nome (in latino "il limite della terra") vuole richiamare l'attenzione sul paradosso di un pianeta come il nostro, costituito prevalentemente di acqua (circa due terzi dell'intera superficie), su cui vivono 1 miliardo e 400 milioni di persone che non hanno accesso a questa fondamentale risorsa. Nel 2020 potrebbero diventare più di tre miliardi! I dati parlano da soli: 6000 bambini che perdono la vita ogni giorno per malattie legate alla mancanza di acqua o alla sua scarsa qualità; 6 km al giorno a piedi mediamente percorsi dalle donne nei paesi più poveri per procurarsi l'acqua; 10 litri d'acqua (un singolo scarico del nostro bagno) in media a disposizione di una persona nei paesi poveri per bere, lavarsi, pulirsi e cucinare....Il problema acqua è ormai presente nei più importanti programmi settoriali di azione per lo sviluppo; Agenda 21 e i Millennium Development Goals dell'ONU, tra tutti, lo inseriscono tra le priorità da affrontare per garantire un futuro dignitoso ed equo all'umanità. Gli obiettivi di Finisterrae sono impegnarsi concretamente a ridurre la disparità di accesso all'acqua e operare per contribuire a garantire a tutti il diritto a condizioni igienico-sanitarie decenti.
Il Sito di Finisterrae
Approfittiamo di questo primo numero della newsletter per segnalarvi il lancio del sito di Finisterrae che è on-line dal 15 aprile. Nel sito potrete trovare, tra gli altri documenti, alcune interessanti sezioni relative ai progetti portati avanti da Finisterrae, approfondimenti sull'attività delle organizzazioni internazionali e governi a favore del tema dell'acqua, una sezione dedicata alle principali tecnologie utilizzate nel campo dei progetti di sviluppo, con spunti relativi all'evoluzione stessa di tali tecnologie. Inoltre nella pagina Da Sapere sull'Acqua troverete nel documento "fatti e numeri sull'acqua" una serie di elementi che definiscono le reali dimensioni del problema dell'approvvigionamenti idrico nei paesi in via di sviluppo. Per finire vi segnaliamo le nostre "battaglie per l'acqua"… la prima delle quali è una riflessione sul tema dell'acqua minerale rispetto a quella del rubinetto…
Viaggio alla Scoperta del Pianeta Acqua
La prima tappa
Partiamo: in questo primo numero ci troviamo nella Repubblica Democratica del Congo, dove Finisterrae è impegnata con i suoi progetti di sviluppo. Le parole di Andrea Speranza ci faranno conoscere da un lato la complessità della vita politica di questo paese, dall'altro, attraverso aneddoti, curiosità e racconti di momenti vissuti, rappresenteranno uno spaccato della vita dei congolesi … una briciola della loro cultura… Inizia così il nostro viaggio alla riscoperta del valore dell'acqua che da sempre è fonte di scambio e conoscenza tra i popoli. Attraverso di lei ci immergiamo in culture "altre", altri modi di pensare, diverse forme di vivere. Questa newsletter sarà un percorso fatto di curiosità, storie, esperienze e notizie che ci riveleranno nuovi e stimolanti aspetti dell'elemento "acqua".
Ogni sosta sarà una finestra, dalla quale affacciarsi per scoprire nuovi paesi, attraverso testimonianze, attraverso testimonianze e immagini. L'acqua, preziosa e senza prezzo, sarà l'elemento guida di una ricerca, che non vuole essere solo una scoperta curiosa di paesi lontani, ma anche di noi stessi, per una maggiore comprensione della nostra cultura e di come affrontiamo ciò che è "diverso". Parleremo inoltre della cooperazione allo sviluppo, del ruolo delle donne al suo interno, dell'utilizzo dell' acqua in occidente e dei suoi troppi sprechi. Per finire un invito a collaborare con suggerimenti e riflessioni, che verranno pubblicati nei prossimi numeri!
Per inviare documenti scrivete a: info@finisterrae-onlus.org
Per informazioni sui progetti scrivete a: progetti@finisterrae-onlus.org
I poteri dell'Acqua
Tra le decine di gruppi guerriglieri che si sono affrontati negli ultimi 5 anni nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, uno dei principali e più conosciuti è quello dei cosiddetti "Guerrieri Mayi Mayi". Mayi in lingua swahili significa acqua. I Mayi Mayi vivono nelle foreste equatoriali delle province del Maniema, Kivu e Orientale. Le gesta di questi guerrieri, che hanno appoggiato le forze governative di Kabila contro i gruppi di ribelli filo-ruandesi e ugandesi, sono entrate ormai a fare parte della mitologia popolare della popolazione congolese. I Mayi Mayi sono chiamati così per il loro grido di guerra e sono dotati, secondo la leggenda che si collega direttamente con le credenze ancestrali animiste e con il culto della stregoneria, di poteri soprannaturali. E' loro uso, prima di combattere, immergersi completamente nell'acqua di fiumi della foresta; in questo modo essi assumono poteri di invulnerabilità, i quali non possono essere sconfitti neanche dalle armi da fuoco; le pallottole li schivano e l'aggressore viene immediatamente decapitato. I loro poteri soprannaturali sono mantenuti grazie ad uno stile di vita che deve necessariamente seguire regole molto rigide: un certo tipo di alimentazione, l'astinenza completa dai rapporti sessuali. Soltanto coloro che non hanno conosciuto le donne possono avere una chance di sconfiggerli: da qui l'utilizzo di bambini-soldato da parte dei rivali dei Mayi-Mayi.Durante la guerra degli anni '90, le forze governative di Mobutu (il dittatore che fino al 1997 governò con il pugno di ferro lo Zaire, antico nome dell'odierna RDC), rapirono decine di ragazzine vergini di città, che furono portate al fronte, per neutralizzare i poteri dei guerrieri Mayi Mayi. A Lubumbashi, la principale città del Katanga, tutti i cittadini, anche i più istruiti, raccontano decine di storie e aneddoti che riguardano i Mayi Mayi. Nel nuovo Governo di Transizione creato dopo gli accordi di pace, i Mayi Mayi sono rappresentati e 2 ministeri sono stati loro affidati.
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Un ringraziamento particolare di Finisterrae ai volontari che hanno contribuito alla realizzazione di questa newsletter.
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