Persone e progetti per un equo accesso all'acqua

Ritorna alla Home Page
Case Studies
Tecnologie
Best Practices
Zone ad alto
stress idrico
Africa
America Latina
Formazione
Didattica
Da sapere sull'acqua
In viaggio con l'acqua
Acqua e cultura
L'acqua in rete

 

MERCOLEDI' 3 NOVEMBRE 2004

PRIVATIZZARE L'ACQUA: LE RAGIONI DEL NO

Il Chico Bar di Milano (via Ollearo 5) ha ospitato l'inaugurazione della mostra fotografica "In viaggio con l'acqua", che ha presentato fotografie scattate da soci di Finisterrae nel corso dei loro viaggi e missioni sul terreno in RDC, Brasile, Eritrea, Cina, Thailandia, Cambogia. La mostra ha illustrato il rapporto dell'uomo con l'acqua e i modi di utilizzo di questa risorsa fondamentale ed è rimasta in allestimento fino al 15 novembre.

Nel corso della serata è stato organizzato un dibattito al quale hanno partecipato in qualità di relatori Anna Proserpio (socia di Finisterrae, Presidente di Dounia Action for Human Rights), Giuseppe Altamore (Vicecaporedattore di Famiglia Cristiana) ed Emilio Molinari (VicePresidente del CICMA - Comitato Italiano per un Contratto Mondiale dell'Acqua).

Anna Proserpio ha presentato il progetto che Finisterrae porta avanti con l'Associazione Dounia in Brasile (Itaberaba, Bahia) relativo alla costruzione di cisterne familiari per la raccolta dell'acqua piovana e di formazione della comunità rurale sulla gestione del semi-arido brasiliano. Il progetto si inserisce all'interno del programma lanciato dal Presidente Lula "1 Milione di cisterne rurali" (lanciato il 31 gennaio 2003 in occasione del 3° Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre), che fa parte del più vasto programma "Fame Zero- Sete Zero del nuovo governo di sinistra e che punta a migliorare radicalmente le condizioni della popolazione che vive negli stati più poveri di questo immenso paese. E' stato in particolare sottolineato l'aspetto della gestione comunitaria delle installazioni e la formazione rivolta ai giovani e alle donne riguardo alla consapevolezza dei diritti di cui godono e sulla possibilità di auto-organizzarsi per esercitare pressioni sulle amministrazioni locali per rivendicare servizi sociali e sanitari di base e i diritti fondamentali, tra cui vi è quello all'accesso all'acqua di buona qualità. Il partner locale che gestisce il progetto a Itaberaba, la Fundacion Dom Matthias Schmidt, fa parte del coordinamento delle oltre 700 ONG e associazioni locali che hanno aderito al programma.
Il dibattito è proseguito con l'intervento di Giuseppe Altamore, esperto di "acque minerali" e autore di inchieste su Famiglia Cristiana sugli interessi delle grandi imprese italiane produttrici di acque minerali e sui tentativi di tali imprese di aggirare le normative comunitarie e dell'OMS in materia di limitazioni alle sostanze nocive contenute nelle acque minerali.
Altamore è autore di due pubblicazioni illuminanti sul tema: "Qualcuno vuole darcela a bere. Acque minerali, uno scandalo sommerso" (Fratelli Frilli Editori, 2003) e del recente "I predoni dell'acqua. Acquedotti, rubinetti, bottiglie: chi guadagna e chi perde" (San Paolo Edizioni, 2004), dal titolo alquanto significativo.

L'intervento di Altamore ha evidenziato il ruolo della pubblicità di tali aziende di acque minerali sui mass-media del nostro paese, in cui il consumo pro-capite di acqua minerale è il più alto d'Europa (185 litri all'anno) e la spesa media per famiglia si aggira intorno ai 260 Euro.
Emilio Molinari ha ripreso le tematiche introdotte da Altamore per sviluppare la discussione sui recenti sviluppi che tendono ad affidare a privati la gestione delle ex aziende municipalizzate, tra cui quelle che gestiscono gli acquedotti. Sono stati forniti dati riguardo alla legislazione italiana (art. 14 Legge Finanziaria 04 ed emendamenti proposti), sugli indirizzi dell'UE nel merito (Direttiva Bolkestein), si è analizzato il ruolo delle grandi multinazionali dell'acqua e delle loro politiche in Europa e nei PVS, evidenziandone i fattori di criticità e di non-sostenibilità.
Si è toccato anche il tema delle concessioni minerarie attribuite alle aziende produttrici di acque minerali in Italia, che consentono loro di sostenere costi irrisori a fronte di fatturati stratosferici, nell'ottica della mercificazione della risorsa acqua.
Si è dato inoltre spazio alla strategia degli enti locali (Regione Lombardia e Comune di Milano) per quanto riguarda la gestione ad S.p.A. dei servizi idrici e della proprietà delle reti idriche cittadine, indirizzo che alcune forze politiche e numerose associazioni (capeggiate dal CICMA) stanno cercando di contrastare proponendo il modello della gestione "in house" dei servizi idrici, con l'obiettivo di mantenere un controllo pubblico sulla gestione della risorsa e dei servizi connessi.
Infine sono stati forniti riferimenti legislativi, fornendo elementi di informazione e sensibilizzazione riguardo ai diritti che i cittadini possono fare valere in relazione ai controlli che gli enti pubblici e le amministrazioni di condominio sono tenuti ad effettuare sulla qualità dell'acqua che arriva nelle nostre case.
La serata è servita a fornire al pubblico presente spunti di riflessione e discussione riguardo a tali argomenti.
Finisterrae porta avanti, tra le altre, queste "battaglie" sull'acqua, convinta che una cittadinanza consapevole e formata sull'argomento, a partire dalle scuole, possa contribuire ad esercitare una forma di controllo e di partecipazione dal basso sulla gestione della risorsa acqua, secondo il principio fondamentale che si può così sintetizzare: "L'acqua non è una merce, ma un diritto per tutti".
Ringraziamo gli ospiti intervenuti ed il Chico Bar per la disponibilità dimostrata.


Per approfondimenti:
- Il programma "Fame Zero - Sete Zero" del Governo del Brasile:
http://uk.oneworld.net/article/view/84465/1/
http://www.cipsi.it/contrattoacqua/home/setezero.asp
http://www.rrrquarrata.it/famezero/notizie_ass_it_sost_famezero.htm

- Il progetto "Adotta una cisterna" di Finisterrae (Itaberaba, Bahia)
http://www.finisterrae-onlus.org/Progetti/progetti_americalatina.htm

- Direttiva Bolkestein UE
http://www.cgil.it/segretariatoeuropa/La%20direttiva%20Bolkestein.htm

- Legge Finanziaria 2003 /2004 (art. 14), Legge Galli (l. 36/94), Gestione pubblica "In house"
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=38230
http://www.retelilliput.net/lodi
(scaricare il documento "la privatizzazione dell'acqua")
http://www.retelilliput.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=135&topic=9

- Il business delle acque minerali. Oltre ai libri di Giuseppe Altamore:
http://www.retelilliput.net/lodi/
(scaricare il documento "il business delle acque minerali")

 

 

 

 

 

 

 

 

Associazione Finisterrae Onlus |Sede Legale: via Litta Modignani 93 - 20161 Milano | email: info@finisterrae-onlus.org